L'Organizzazione degli ex appartenenti alle SS agisce allo scopo di proteggere, reinserire nella vita civile e aiutare negli affari i superuomini di Hitler scampati alla guerra, ma un giovane giornalista ha scoperto il loro gioco.
Non male. Sebbene non mi abbia conquistato completamente non si può negare che lo stile Forsyith sia sempre incalzante e inconfondibile.
E' un romanzo asciutto, schietto e veloce (uhm TROPPO...) ma frutto comunque di un lungo e approfondito lavoro di ricerca sulla famigerata organizzazione Odessa, la fitta rete di cospirazioni ed inganni che ha protetto e nascosto i membri più spietati delle SS naziste, celandoli alla giustizia e facilitando la loro fuga verso il Sud America.
Determinato a portare alla luce tutto ciò un giornalista, Peter Miller, fiero e coraggioso (uhm TROPPO), é pronto a penetrare all'interno di quegli oscuri ingranaggi pur di fare giustizia....
Dove si nasconde Eduard Roschmann, il "macellaio di Riga", spietato assassino e criminale di guerra? (aihmé bastardo davvero esistito...) Chi lo ha aiutato? E qual é la sua nuova identità? La caccia é aperta...
Come al solito in Forsyth parecchi personaggi e tantissime ambientazioni ( il protagonista nella sua indagine girerà praticamente tutta la Germania!!), ma alcune cose lasciano perplessi: per esempio il nostro Miller fa troppo "eroe senza macchia e senza paura" e lascia un po' distaccati... e soprattutto, in più di una situazione, si comporta in maniera inconcepibilmente avventata ( vedi uso della Jaguar....) per essere uno la cui vita é appesa al sottilissimo filo del doppio gioco!! E' tutto funzionale alla trama, ok, ma é forzato.
Stesso discorso per la superficialità con cui i suoi avversari ogni tanto si muovono, compiendo delle leggerezze poco credibili per un'organizzazione tanto segreta e pericolosa: la storia gira che é un piacere ma tra qualche sopracciglia alzata di troppo....
Comunque, si sa , Forsyth é sempre Forsyth, non serve che ve lo dica io!!
8 (meno meno) su 10

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